L’amica di mia moglie ha voluto provare il sesso con me nel mio ufficio

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Mi chiamo Andrea, ho quarantacinque anni.
Faccio l’architetto, progetto interni, mi occupo di design. Disegno cucine per una nota azienda della mia zona, una di quelle di tendenza dove le donne ogni tanto vanno a visitare l’atelier, anche se non hanno poi l’esigenza di acquistare una cucina nuova.

Man touching the legs of a woman
Man touching the legs of a woman

Sono sposato da tredici anni con Maria, abbiamo due bambine, Caterina e Lorenza.

Maria ed io ci conosciamo dal liceo, eravamo compagni di classe, io scapestrato, scapigliato, poco assiduo, lei precisa, secchiona, con la fissa per la filosofia e la media dell’otto.

Un classico, il peggiore e la migliore della classe. Ci siamo amati subito, e ci siamo sposati dopo la laurea, dopo gli stage, dopo….

Maria e Manuela sono amiche per la pelle. E’ incredibile quante cose abbiano in comune. Sono solidali, complici, impegnate e “rompiballe” entrambe nella stessa maniera.

Iscritte al circolo di burraco, ogni giovedì non perdono un appuntamento.

Volontarie per un’associazione no profict, due donne normali, comuni. Due quarantenni scontate e prevedibili.

Maria è a Salerno da suoi con le bambine, io la raggiungerò
il ventiquattro Dicembre. Quest’anno Natale lo trascorriamo coi nonni materni.

Sono in ufficio, ho un progetto che devo ultimare per una Ditta tedesca, un lavoro importante.

Squilla il telefono, è Manuela, mi dice che ha un plico dell’associazione per Maria e mi chiede se può passare e lasciarmelo. Distrattamente dico di si.

Manuela arriva, è bionda slanciata. Unghie smaltate e tacchi imponenti. E’ bella, avvolta del cappotto di cachemire e la borsa griffata.

Si avvicina alla mia scrivania, io son chino sul progetto, neanche la guardo e lei maldestramente, ma con classe, rovescia, il barattolo rosso fiammante pieno di mine e matite che ho sul tavolo da disegno.

Il rumore delle penne che ruzzolano su pavimento mi fa alzare lo sguardo, che incontra il suo. Manuela mi sta fissando, già da un poco strana, immobile, silenziosa.

Mi fermo a guardarla. E’ bella, più bella del solito, ha un aspetto perso e voglioso. La sua bocca leggermente aperta sembra voglia sussurrare qualcosa.

Lentamente, si sbottona il soprabito, scoprendo un corpo nudo e marmoreo. Unico velo un completino di lingerie in pizzo grigio perla con un push up che esalta la sua quarta abbondante ed uno slip orlato di pizzo che lascia intravedere un triangolo di desiderio.

Io la guardo ancora, il mio sguardo incrocia il suo. I miei occhi la penetrano, nello stesso momento avverto un impulso ed un desiderio forte e potente, penetrarla alla stesso modo.

Lei, lentamente si abbassa, e raccoglie una, due penne, io sono li, seduto dietro il tavolo da disegno, fermo.

Manuela piano piano è tra le mie ginocchia. Sento il suo corpo fremere, e lentamente strofinarsi su di me, fino al cavallo dei pantaloni.

La sua mano decisa, si ferma tra le mie gambe, preme forte e poi allenta e ripete una, due tre volte. Sento il membro ingrossarsi, sento il suo profumo avvolgere la stanza ed ascolto i suoi gemiti.

L’aiuto ad alzarsi e lei con eleganza e decisione si siede su di me, agitandosi lentamente. Ora i suoi seni, turgidi, premono contro il mio petto.

Le slaccio il push up.I seni, ora liberi, meravigliosi, morbidi e caldi si schiacciano contro il mio viso. Le sfrego leggermente la pelle color pesca con la barba incolta. Lei sussurra che le piace sentire quel senso di ruvido che le graffia la pelle.

Mi bacia con la lingua intrigante, mi lecca ed io le mordo i capezzoli.

Geme, si agita ed è tutta bagnata. La siedo sul tavolo e le apro le gambe.

Inarca la schiena. Ha un odore selvaggio, un sapore di femmina.

La tocco con l’indice, ansima, è un lago. La penetro piano e poi forte. I nostri corpi si muovono come i tasti di un piano.

La desidero, la prendo. Mi fermo e lentamente la giro.

Lei femmina maestosa sul mio progetto della cucina tedesca.
La osservo, le accarezzo la schiena, la prendo, con potenza e desiderio. Spingo, mi fermo, spingo, mi fermo ed è un continuo godere.

Poi un gemito, io esplodo. Il progetto del cliente tedesco stropicciato sotto i nostri corpi.

Sorride, la guardo, inizia di nuovo a strofinarsi sotto il mio corpo, vogliosa, ansimante e bollente.

Riprendo frenetico, ed è di nuovo un tremare, un vibrare un venire.

Facciamo mattina, poi esce e va via.

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Le risposte a questo annuncio2 commenti

  1. Pingback: Casalinga insoddisfatta cerca ragazzo

  2. fischitto

    anche io per mesi ho scopato un’amica di mia moglie…quando il marito era a lavoro io andavo a casa sua lei già mi saltava addosso d’avanti la porta si faceva trovare nuda mi spogliava come una forsennata mi afferrava il cazzo e iniziava a succhiarlo e menarlo e subito dopo lo voleva tutto nella fica si faceva sbattere come una troia e voleva che le strizzassi le tette e le succhiassi mi faceva arrivare in cinque minuti….dopo che le avevo sborrato dentro la fica lei continuava a leccarmelo e riusciva a tirarlo su per farsi sbatte ancore era indemoniata le piaceva il cazzo e farsi sbattere dopo mi lavava lei lo baciava ancora e dopo un caffè andavo via….ma lei avrebbe voluto il servizietto mattina e pomeriggio…roba da spomparmi era insaziabile di cazzo

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